Argento, piombo e rivolta contadina
Michael Gaismair e le miniere
06.06.–09.11.2025
Sede di Ridanna
Masseria, 48
I-39040
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La rivolta contadina del 1525 in Tirolo è senza dubbio uno degli eventi più incisivi della storia del nostro territorio. Un nesso particolare la lega all’industria mineraria, visto che il leader dei ceti popolari Michael Gaismair proveniva da una famiglia di imprenditori minerari di Vipiteno. Gaismair stesso non solo lavorava come scrivano nelle miniere di Schwaz ma era anch’egli un imprenditore del settore. Anche per questo motivo, nei suoi statuti affrontò in modo dettagliato la disciplina dell’attività mineraria. All’epoca, si trattava dell’unico settore economico in cui contadini, borghesi e nobili operavano su un piano di parità nonostante appartenessero a classi sociali diverse. Infatti, l’unico criterio era il capitale versato nelle imprese. Ciò nonostante, tra i contadini regnava lo scontento: nei decenni che precedettero l’insurrezione del 1525, i principi del Tirolo avevano pesantemente ridimensionato i diritti delle classi popolari per garantire l’approvvigionamento delle miniere e delle fonderie.
Foto
- Resti di muratura e discariche nella zona mineraria di Telves sopra Vipiteno. Qui la famiglia Gaismair ha svolto la propria impresa mineraria. © Marcus Wandinger
- Galena argentifera con blenda, provenienza Monteneve. In questo minerale era contenuto l’ambito argento. © LMB